Ricordiamo le opere di misericordia corporale che non fa mai male.
Si potrebbe parlare per ore di questi punti e non solo da un punto di vista religioso.
Tutto questo si potrebbe condensare col comandamento dell' amore; si, quello che recita: "ama il prossimo tuo come te stesso".
Ma non è di questo che vorrei parlare questa sera di sabato dal comodo divano di casa. Mi fermerei solo su di uno di questi sopra citati, esattamente quello che suggerisce di andare a trovare chi non sta bene.
Visitare chi è ammalato. Ma cosa vuol dire realmente questa frase?
Visitare, andare a trovare qualcuno si, ma stranamente questa parola si usa anche per indicare la manipolazione che ha il medico per comprendere il paziente come stia, che sintomi abbia e tutto questo per indicargli una cura da seguire, per sollevarlo da quella posizione, tirarlo su.
Quindi questo verbo condensa due atteggiamenti, quello del portarsi verso il malato e quello di curarlo se non proprio farlo guarire( mi riservo di spiegare meglio il concetto un' altra volta).
La seconda parte, la parola "ammalati" apre uno scenario immenso e devastante.
I malati lo sono nel corpo, nella mente, nello spirito e in tutti e tre i livelli interi.
Come prendersi cura quindi di chi non sta bene? Prima di tutto cercando di capire quale sia il suo problema.
Ma chi cavolo lo ha detto che a una persona ammalata non bisogna chiedere come si sente? Se glielo chiedo vuol dire che mi sto interessando di lui.Vuol dire che metto a sua disposizione il mio tempo, un frangente della mia esistenza per occuparmi dei suoi problemi. Come può una persona essere infastidito di questo mio atteggiamento?
Non ascoltate chi vorrebbe farvi desistere dal mettervi a disposizione degli altri. Non è una persona per bene!
Chiedete di partecipare al suo pensiero, entrate nella sofferenza dell' altro. Si chiama compassione! Un sentimento inventato da Gesù Cristo. Visitare gli ammalati, chiedere come si sentono, toccarli significa toccare la Carne di Cristo, diventare per qualche istante il loro Cireneo.
Le opere di misericordia corporale servono per togliere lo strato di letame che lentamente e inavvertitamente ci sta soffocando e far riemergere l' umanità.
Occorrono scarpe robuste e fare molta strada per essere persone. Bisogna arrivare fino a chi ti sta vicino, chinarsi su di lui togliersi il berretto e chiedergli: " si vabbè! Ma oggi come ti senti?"

