"La dignità umana non è un' lusso, ma una necessità, anche nelle situazioni più estreme"
Un libro interessante e molto articolato che dimostra una grade preparazione dell' autore nel campo della psicologia e della comunicazione. Ad un primo impatto potrebbe sembrare una testo dedicato specificatamente alle forze armate ma che in realtà tocca tutti i punti della comunicazione e che può essere utilizzato da chiunque per capire se stessi e gli altri.
L'autore, ci suggerisce un viaggio nel mondo della comunicazione interpersonale, della psiche umana, delle convinzioni personali che influenzano i pregiudizi che abbiamo degli altri. Le euristiche, i bias cognitivi sono si presentati per capire questioni pratiche relative ai contesti militari( ma che possono riguardare tutti i tipi di interrogatori) ma sono anche la chiave di comprensione per capire noi stessi quando ci troviamo a contatto con gli altri e altri modi di pensare.
Un saggio che fissa il lettore su se stesso e il proprio rapporto con gli altri.
Un aspetto che mi ha favorevolmente incuriosito è il concetto di empatia che si dovrebbe instaurare tra interrogatori e interrogati, dato il contesto militare bellico in questione, che sottintende all' inimicizia tra le parti l' umanità e il rispetto che non dovrebbe mai essere dimenticata. Una pericope tratta dal capitolo su un noto caso di reclusione forzata è la chiave di lettura di tutto il testo: " Mente e cuore collaborano per trovare significato anche nelle situazioni più difficili, mostrando come l' essenza dell' essere umano risieda nella capacità di creare bellezza, connessione e forza interiore persino nei luoghi più bui".
Un testo che mi è molto piaciuto e che consiglio vivamente.

