domenica 2 novembre 2025

2 novembre - giorno dei vivi

 Ognuno l' ha davè chissà creanza...
Cimitero


È stata una giornata davvero pesante  uggiosa, piena di impegni e di strada percorsa.
Il tutto amplificato dalla ricorrenza che riporta alla mente i tempi passati, i volti di chi vorresti ricordare più vividamente ma che il tempo lentamente scolora nei cassetti della memoria.
Muoversi nel cimitero non è che sia poi così esilarante, ma è un modo per pensare alla vita in maniera più profonda.
Questo di fermarsi a pensare in un' epoca dove tutto è effimero e digitale diventa qualcosa sempre più difficile da fare. Perciò il fatto che queste ricorrenze ti obblighino a farlo è una cosa positiva.
Certo i morti non hanno bisogno dello smartphone o dei reel, neanche delle faccine o dei likes. I morti rispondono alle domande sempre col silenzio e devi essere tu ad interpretarlo. A volte questi nostri avi taciturni riescono a fare un gran chiasso se ti fermi ad ascoltare. E quindi, tutto poi, si riflette su te stesso che vai lì a cercare risposte. 
Un giorno per il silenzio, per l' ascolto, per rimanere "connessi" con la vita reale, con noi stessi.
Ogni anno purtroppo ti rendi conto che i parenti che preferiscono il silenzio sono sempre di più, ma per farne il focus sei tu che ti devi fermare a pensare. 
E loro pare che ci dicano con Totò:
"So fesserie che fann e viv. Nu simme serie appartnimm a muort!"
La morte è una livella si sa e pure io entrando in quel luogo ho dovuto togliere il berretto...