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venerdì 10 ottobre 2025

Sfoghi letterari

 Credo di avere una necessità di scrittura questa sera.
Madonna del Rosario


Per me scrivere significa appoggiare su un letto di parole il mio sentire dopo una giornata particolarmente pesante o intensa di vicissitudini.
Ti sembra che vada tutto bene, naturalmente si fa per dire, e poi incominciano a pervenire notizie, situazioni e vicende che ti abbassano il morale. Arrivi a sera e c'è l' hai così basso che vorrebbe cercare un bonsai per impiccasi(è una frase di Baglioni questa).

Poi, sei "costretto" a partecipare a un funerale, mestizia che avresti tranquillamente evitato in questo giorno e ti raccontano di come possa essere strana la fine di una persona.
Alcuni la chiamano " morte santa" quando si è chiamati senza preavviso e quasi dolcemente e te ne vai in punta di piedi senza dare troppo "fastidio" come si usa dire dalle mie parti. Con l' ultimo bacio alla Vergine, si quella del Rosario.
" A  Te l' ultimo bacio della vita che si spegne" recita la Supplica alla Vergine di Pompei evidentemente così deve essere stato .
Un altro si è tolto il berretto davanti all' inevitabile. Perché ci sono cose che non puoi controllare né prevedere e che puoi soltanto accogliere senza lamentele e senza strepiti.
E così, stasera,  mi ritrovo a comporre queste righe sul divano, sotto una luce tenue, malinconica anche lei, col mio gatto sulle gambe. Lui non è malinconico, lui non si fa poi tanti problemi, basta una ciotola di cibo, un po' d' acqua, la copertina e ogni tanto una mia piccola carezza. Per lui va bene così, non si preoccupa del futuro, di qualcosa che ancora non esiste. Vive e basta, se lo fa bastare.
Ammetto che a volte lo invidio!

lunedì 16 novembre 2020

Un virus diabolico

 


Ora lo so,


 mi giudicherete un vecchio bigotto, antiquato e anche anacronistico,

ma non posso fare a meno di pensare a tutta questa situazione prescindendo dalla

mia educazione cattolica. Questo strano virus ha in sé una matrice indubbiamente

diabolica. La parola diavolo deriva da “ diabballo” ovvero colui che divide. Questo

strano virus ci ha messo nelle condizioni di allontanarci gli uni dagli altri, creando

una distanza che impedisce di vivere liberamente le relazioni tra persone. Da un

punto di vista religioso, non può che essere così, la mente che lo ha fabbricato deve

per forza essere di natura maligna. Del resto i risultati sono perfettamente evidenti:

distacco,paura, povertà dolore , morte e se questi sono i frutti…

Se tutta questa situazione ci sembra così tenebrosa però, bisogna anche dire che ci

sta facendo riscoprire un senso di speranza che forse avevamo riposto in un cassetto

e che adesso è il momento di riprendere. Tutta questa situazione non può essere

affrontata con un insieme di leggi né tanto meno con sanzioni pecuniarie. Il problema

è molto più serio e riguarda la coscienza di ognuno di noi. Se pure inevitabilmente

necessario il distanziamento sociale non è sufficiente e non può essere la sola

alternativa a tutta questa situazione. Distanziamento non vuol dire distacco, anzi, è

proprio in questo periodo che bisogna riscoprire il concetto di comunione. Ci sono

molti modi per essere vicini o meglio “ accanto” tra di noi. La parola yoga per

esempio che significa unione ci dà un primo sommario indizio di quello che voglio

dire. Ma ancora meglio, perché non usare un termine molto familiare a noi cattolici:

la parola “Comunione” ci riporta ad una responsabilità che abbiamo gli uni per gli

altri. Se non possiamo stare vicini fisicamente possiamo però farlo spiritualmente i sostenendoci a vicenda sia con la preghiera, sia con comportamenti di prossimità nelle piccole o grandi faccende di tutti i giorni.

Per farla breve ricordare i misteri del Rosario nella meditazione ci farà ritornare vicini tra noi per essere più solidali nella praticità di tutti giorni.

Se vogliamo vincere questa battaglia nella nostra vita dobbiamo utilizzare le armi giuste da un lato il distanziamento, le mascherine, l’igiene, ma dall’ altro recuperare la nostra appartenenza a Colui che solo può contrastare questo male e il Male in generale da cui sicuramente scaturisce.

Come dire: La Corona del Rosario è l’unica arma contro il corona pestilenziale che ci sta affliggendo. Questa può essere davvero un’opportunità peer riccoprirci figlie fratelli ritornando a Cristo alla Sua potestà e alla sua “Corona” di gloria.