domenica 12 gennaio 2025

Kafka sulla spiaggia

 Sono più di dodici ore che piove incessantemente tra vento e freddo. 
Kafka sulla spiaggia
Kafka sulla spiaggia 


Non ha smesso neanche un secondo da stamattina, un mostro arrabbiato d' inverno che batte sulle tapparelle nuove a voler entrare dalle finestre chiuse.
Continua a  bussare senza sosta; mendicante o ladro che attenta al mio tepore domestico. È una lotta impervia tra gli infissi che tentano di arginarlo e i radiatori. 
Strana parodia della vita. Siamo in queste case stipati in scatole di pietra e mattoni per difenderci dalla natura a volte matrigna a volte la più tenera delle madri.
Attraversi tempeste che non avresti mai pensato di poter affrontare e quando riesci a superarle ti rendi conto che sei oltre e che devi guardare avanti perché dinanzi appaiono altri mostri in lontananza che nella foschia dell' ignoto potrebbero presentarsi all' improvviso. 
Devi esserci, sempre e comunque, essere lì, nel presente. Tutta la partita si sta giocando qui in questo eterno presente.
Si lo so, sono pensieri in fuga che evadono da una mente bislacca escono dal berretto e questo mi pare l' unico modo per tentare di afferrarli, bloccarli, inchiodarli su un supporto che non.li lasci andare via.
Il vento continua a bussare senza sosta, piange il cielo inquinato, sembra davvero arrabbiato con l' umanità. Cosa ti abbiamo fatto? Ti abbiamo appesantito con i nostri fumi, con gli acidi, il piombo delle nostre ciminiere. Tutti colpevoli, ti abbatti su di noi, sulle nostre case, sulle mie tapparelle nuove che ho appena terminato di pagare. 
Ma passerà. Passa tutto prima o poi, basta aspettare...o forse è questa la cosa più difficile da fare. L' attesa inerme! Cosa può un uomo così piccolo davanti agli elementi. 
Ironia della sorte : dall' altra parte del pianeta in risposta a quest' acqua incessante si abbatte il fuoco sulla gente, gli animali, le case...le tapparelle!!
Mi rendo conto che sono fortunato....



giovedì 9 gennaio 2025

La sindrome del paguro...avvero anno nuovo casa nuova

 La felicità non è un posto in cui arrivare ma una casa in cui tornare
Così recita un proverbio arabo, così dopo tanti anni la decisione è stata presa e si cambia casa.
Home
Home sweet home










Gli inglesi fanno una bella distinzione tra "home" e "house": la prima parola indica dove riponi il cuore, la seconda una semplice costruzione abitativa. La home è dove ritrovi gli affetti, i ricordi, le persone care e i tuoi animali (per chi come me se ne circonda meravigliosamente). Ci vuole tempo per trasformare una house in una home, ci vuole calore, passione, ci vuole vita. 
In realtà nessuno ne costruisce una con le proprie mani, o comunque sono casi molto sporadici. La maggior parte di noi ne acquista una già pronta e dopo la risistema secondo il proprio gusto, le proprie esigenze
 Facciamo come i paguri, questi crostacei che si intrufolano in conchiglie dismesse e ne fanno casa fino a quando non crescono così tanto da non starci comodi. Quindi escono ne trovano una più grande e vi si trasferiscono.
L' anno appena trascorso mi ha trasformato, con i miei familiari, in un paguro umano e dopo tanti anni nella vecchia magione( vecchia in tutti i sensi ) mi sono trasferito in una più comoda nella quale ricostruire tutto da capo.
Mi sono reso conto delle difficoltà fisiche, economiche, burocratiche( i paguri non pagano Imu e Tari né devono fare la fila sul comune per cambiare la residenza, senza parlare delle utenze domestiche). 
Nonostante tutto però sono dell' idea che a un certo punto della vita sia opportuno rimettere tutto in tavola e cambiare. 
Cambiare casa ti mette nell' incertezza, ti offre la possibilità di affrontare qualcosa di ignoto di rimetterti in gioco, rinascere a vita nuova.
Al mio paese si dice che se vuoi male a una persona auguragli  di cambiare casa e in parte è vero perché trasferire tutte le cianfrusaglie non è cosa da poco. Per i paguri è più facile perché non hanno pacchi da sballare nė mobili da salire sulle scale, però in fondo  vale la pena  uscire dal proprio mondo per esplorare nuove situazioni 
Così dopo aver trasferito le scarpe e il berretto da questa parte della città, vediamo cosa accade sempre un po' strabicamente con un occhio all' uomo e l' altro  a Dio cercando sempre un riassunto che ci dia una visione d' insieme.

Il paguro insegna a vivere in profondità....

martedì 13 febbraio 2024

LA LUNA E IL FALÒ -Cesare Pavese

 Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono...

La luna e i falò


Ritornare al paese anche quando non si ha un paese di origine, ma solo un luogo dove si è vissuti, senza radici, senza poterle conoscere.
Un bambino che viene abbandonato e la sua crescita rivista con gli occhi di un uomo che ricorda il suo passato ritornando nei luoghi che lo hanno ospitato.
Una storia che parte quasi in sordina  e che via via accompagna il lettore in un crescendo letterario che alla fine lascia quella punta di delusione tipica che libri che ti lasciano il segno.
Intreccio di vite di paese in un' Italia povera e martoriata dalla guerra, dalla povertà. Un uomo che riesce a risolversi partendo dall' Italia mentre altre vite soccombono sotto il peso dei tragici momenti storici.
Un libro da leggere. Un piccolo capolavoro che ti proietta nell' Italia povera dei primi 900.

venerdì 2 febbraio 2024

LA BIBLIOTECA PERDUTA DELL' ALCHIMISTA -Marcello Simone.

 Le quattro fatiche dell' alchimia non sono - come avevo creduto- i gradini di una scala, ma fanno parte di una ruota che gira in moto eterno.

Alchimia
Anno 1227, uno strano rapimento e un timido tentativo di liberazione trasportano il lettore in un ginepraio di situazioni, intrighi, misteri che si dipanano mentre si svolgono i fatti, fino alla completa comprensione alla fine del testo, quando tutto si comprende e si svela.

Un viaggio nelle tradizioni, credenze e superstizioni del medioevo sempre affascinanti che incollano il lettore al testo. Un ottimo thriller che sposa perfettamente la storia con l' invenzione.

Fantasia e storia in un ricamo perfetto.

Letto con piacere e consiglio a tutti.

domenica 5 novembre 2023

SAUDAGI..."Dietro la villa"

 Ti piglia a 52 anni e non c'è niente da fare!



Questa sera mi sono ritrovato a passare nel giardino comunale  del mio paese, quello che comunemente noi chiamiamo "villa". Per noi martinesi la villa è stato un punto d' incontro, un luogo dove lasciare le pesantezze delle nostre giornate adolescenziali. Noi degli anni '60-'70-'80 la conosciamo bene, ci abbiamo passato tutte le serate della nostra adolescenza. Era il luogo del ritrovo, del fare conoscenza, del 'mettersi insieme", del lasciarsi. Una fiumana di ragazzi e ragazzi che non avevano internet, WhatsApp, YouTube, che conoscevano solo i videogames di Giulio, andiamo alla "Bilia", di diceva. Ragazzi e ragazzacci che si pestavano a sangue a volte, un vociare intenso, che si rideva di niente, ma con i denti di un sorriso vero, non con le faccine delle emoticon, che quando ti  piaceva qualcuna, prendevi il coraggio in mano, le farfalle nello stomaco e col cuore in gola glielo dicevi, non gli mettevi il like su una foto filtrata. Si era nudi di fronte alla realtà. 
Così questa sera ho ripercorso quei luoghi: la villa, la rotonda, la vasca dove qualcuno si appartava a pomiciare e inevitabilmente mi è tornata la nostalgia di quei tempi, di tutti quegli amici che sono andati via insieme ai miei capelli, ai sogni.  Un deserto, nessuno più frequenta questo luogo, la "vita" pare abbia cambiato zona si deve essere spostata da qualche altra parte e in fondo credo sia giusto anche questo...
Si, mi mancano quei tempi, la spensieratezza che ha lasciato il campo alla responsabilità. 
Per stasera va così e tra le scarpe ed il berretto si è piazzata pure la SAUDAGI. 

Domani un altro giorno.

domenica 17 settembre 2023

CRISTO DESTINO DELL' UOMO-Luigi Negri

 Un uomo che preferisce è un uomo che esiste

Cristo



Scritto durante il congresso di Rimini è un testo  di qualche anno fa del 1998.
Il rapporto con se stessi, con Dio, con la comunità. Un cercarsi per trovarsi nella fraternità per farsi dire da Cristo attraverso la collettività come essere per diventare veramente liberi.
Lavorare su se stessi facendosi aiutare e fare scelte definitive è difficile ma nasconde in se il vero senso e anche lo scopo della vita. 
Le comunità aiutano ad essere veramente liberi, a mettersi di fronte alla vita e capire che questa è una propria responsabilità.
Parole come : libertà, fraternità, felicità, responsabilità e destino vengono spiegate nella loro radice più autentica, quella cristiane che si basa sulla scelta di preferire Cristo al mondo per vivere nel mondo come Cristo vuole da chi decide di seguirlo.
Ogni giovane dovrebbe leggerlo!

domenica 30 luglio 2023

L' ITALIA IN GUERRA (P.P. Cervone)

 Nove milioni di morti e sei milioni di mutilati...
L' Italia in guerra



Questo solo tra i militari, oltre venti milioni di morti e ancora oggi non si riesce ad avere una stima precisa della totalità dei decessi e tutto inizia con un attentato, ottima scusa per organizzare una guerra totale che doveva essere solo di poche settimane. 
Tutta la storia di questa follia che ha avuto ripercussioni che ancora oggi ci portiamo addosso.
Un libro interessante, che  spiega in maniera molto semplice, tutti gli avvenimenti dall' attentato di Sarajevo al patto di Londra. La "Mano nera" i voltagabbana, gli eroi, la geopolitica del tempo.
Un' ottima lettura per capire.