Un riparo tranquillo per pensieri in cammino di un bislacco peripatetico...
giovedì 6 gennaio 2022
Epifania 1992
domenica 2 gennaio 2022
La lettera scarlatta- Hawthorne
Ambientato nella Boston puritana del 1600.
Ester una donna rimasta sola viene bollata di adulterio per aver concepito una bambina mentre il marito è fuori e creduto morto da tutta la comunità. La condanna per lei è una lettera scarlatta appuntata sul petto, una A, forse una iniziale, A come adulterio ma che può essere interpretata anche in altri modi, A come amore per esempio.
La storia nasce da un episodio realmente accaduto allo scrittore e narrato nella prefazione, nel periodo in cui era impiegato presso l' ufficio della dogana. Il lembo della lettera realmente gli capitò nelle mani e su questo reperto la mente di Hawthorne elaborò la trama, inventata naturalmente, del romanzo.
Una storia appassionante, non molto elaborata se vogliamo, ma che stigmatizza l' ipocrisia di una mentalità religiosa e sociale profondamente bacchettona sempre pronta al giudizio e a puntare il dito.
Un bel libro che avevo già letto. Un consiglio può essere quello di non farsi spoilerizzare il nome del padre della bambina. La prima volta che l' ho letto è stato una bella sorpresa scoprirlo.
sabato 25 dicembre 2021
Guerra e pace- Tolstoj
Una storia, o meglio un insieme di storie avvincenti divise tra i campi di battaglia ai tempi di Napoleone, e i salotti dell' aristocrazia del 1800. La contrapposizione tra l' ozio e l' affaccendarsi della guerra, l' opulenza dei nobili e il sangue, il sudore, la fatica dei comuni soldati fa riflettere. Il primo libro si chiude con la disfatta di Austerlitz tra la gioia di Napoleone e il malcontento dei feriti.
Tutto si dipana sempre su due fronti letterari e tematici e tutto porta alle considerazioni finali dell' autore sull' ineluttabilità degli avvenimenti, in contrapposizione del libero arbitrio dei comandanti e dei sovrani che si condensa in una pericope:
"Perché la mia azione sia libera, è indispensabile che non esista ostacolo di sorta. Per figurarci un uomo libero, bisognerebbe collocarlo al di fuori dello spazio, il che evidentemente è impossibile."
Dalla quale di evince che ci sono eventi che non possono essere, se non accettati, evulsi dalla situazione storica dei popoli
Un libro imponente nella struttura e nei contenuti. Un bel mattone che nella versione e-book conta quasi 2100 pagine. Un buon modo per entrare nel mondo delle guerre napoleoniche dal punto di vista russo.
Consigliato certamente insieme a "L' idiota" di Dostoevskij per avere un quadro d' insieme del periodo storico.
domenica 5 dicembre 2021
Un padre sorridente, un Santo
Non potevo esimermi da scrivere qualche riga su questo evento che, se pure aspettato in un certo qual modo, ci ha sorpreso un po' tutti.
È venuto a mancare uno dei miei padri spirituali più importanti, forse il più importante in quanto il primo in ordine cronologico. Don Martino Costantini è il sacerdote della mia prima Comunione, della Cresima, mio professore alle medie. Devo a lui la mia passione per la religione, è stato il battistrada del mio cammino spirituale, mi ha dato i primi rudimenti per avvicinarmi a questo grande e meraviglioso mistero dell' Eterno.
Come fare a dimenticare la sua dolcezza, la gioia che infondeva, le sue battute a volte pungenti. Le risate gioiose che mi ha provocato durante le sue catechesi, ma anche la sua serietà quando parlava del mistero di Dio.
Ricordo un episodio, tragico e commovente, ma che la dice lunga su come lui intendeva la spiritualità. Ero piccolo e insieme agli altri bambini che si preparavano per la Comunione ero in chiesa durante il catechismo. Ad un tratto Don Martino entrò tutto trafelato in chiesa e disperato gridò :" Hanno sparato al Papa, hanno sparato al Papa!" E senza dire altro arrivò fino all' altare e si gettò in ginocchio a pregare. Non posso dimenticare quella scena ê fortemente impressa in me e mi ha sicuramente cambiato.
I sacerdoti allora davvero lottavano senza posa col demonio, non con gli esorcismi. Allora Martina Franca era percossa da un male grave, tanti ragazzi si perdevano prendendo strade oscure, girava l' eroina e loro, i sacerdoti, si impegnavano con le unghie e i denti per mantenere i piccoli e i ragazzi in parrocchia. Non era facile e Don Martino era un misto tra dolcezza e fermezza risoluta.
Insomma Don Martino è un Santo e io ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente. Non mi mancherà perché è sempre stato e continuerà ad essere nelle mie preghiere.
sabato 27 novembre 2021
Finisce un ciclo...i miei primi cinquant' anni
Una decade difficile quella trascorsa, tante cose. Un susseguirsi tumultuoso di avvenimenti, azioni, dolori ma anche gioie e piccole soddisfazioni che hanno bilanciato il tutto.
I quaranta sono iniziati in ospedale a combattere a fianco della persona che per tanti anni è stata la mia guida e la mia protezione. Ho visto come un uomo che stimavo indistruttibile venisse progressivamente debilitato dal suo stesso corpo.
martedì 16 novembre 2021
Il lavoro più complicato...essere Dio!
Questa mattina, ripensavo a un bel film di qualche anno fa, a una scena in particolare che mi è rimasta impressa nella mente. Bruce dice a Dio che lui ha fatto quello che gli hanno chiesto gli uomini ( la scena è successiva ad un fatto particolare: le persone hanno chiesto a Dio di vincere alla lotteria e lui, il protagonista che sostituisce il Signore per una settimana, li ha ascoltati tutti , il risultato è una rivoluzione contro la divinità naturalmente) e come risposta gli viene detto:" Da quando gli uomini sanno quello che vogliono!".
Effettivamente tutti ci reputiamo intelligenti, abbiamo sempre la risposta e la soluzione a tutto, sappiamo come dovrebbero comportarsi i politici, i capi di stato, i nostri vicini di casa magari e quante volte perfino l' Eterno passa nel vaglio del nostro giudizio. Ci chiediamo il perché della sofferenza, delle carestie, delle guerre. "Eh, se fossi Dio!"
Allora mi chiedevo: e se davvero l' Onnipotente decidesse di accontentarci, se davvero volesse ad un tratto togliere tutte le malattie in un attimo per esempio. Potrebbe? Certo che si? Lui può tutto!
Certo sarebbe bello ma...medici, infermieri, professionisti tutti della salute, dai dottori agli inservienti, dai dirigenti all' industria dei farmaci, fisioterapisti, tutti insomma...tutti sul lastrico? Il fatto è questo che per un paradosso assurdo la mancanza del dolore ne procurerebbe un altro diverso ma comunque grave e imponente e così per tutto quello che noi non vorremmo vedere più su questo pianeta. Essere Dio non deve essere affatto facile insomma, trovare la quadra come si dice tra sofferenza e soluzione ai problemi. Mantenere la sofferenza per evitarne un' altra, barcamenarsi tra quello che vorrebbe il popolo e quello
che veramente sia necessario fare e in tutti i modi diventare sempre il bersaglio delle insoddisfazioni di tutti, delle lamentele, delle bestemmie.
E così tra scarpe e berretto lascio anche questo mio pensiero, senza risposta, come al solito partorito dalla mi mente un po'bislacca...
domenica 14 novembre 2021
Tolstoj e la bellezza,ovvero...i baffi delle donne
Sento parlare di nuovi canoni di bellezza, magrezza, centri estetici, ragazze rovinate nella psiche per aver dato retta ad influencer dalla dubbia o inesistente preparazione culturale. Un discorso quanto mai lungo che non credo avrà mia fine o comunque una conclusione certa. Poi torni indietro nel tempo, perché questo riescono a fare i libri, i romanzi storici. Vai al tempo di Napoleone, attraverso Tolstoj e ti accorgi di quanto sia effimero l' animo umano in certe circostanze, su certi argomenti.
Altro che centri d' estetica, cerette, depilazioni laser e quant' altro, nel 1800 le donne più belle erano considerate quelle con i baffi, in "Guerra e Pace" più volte il romanziere si sofferma sulla peluria del volto e soprattutto del labbro delle dame del tempo e più le considerava belle, più ne accentuava il particolare.
Insomma tutto cambia al cambiare dei costumi, del resto si sa: "Donna baffuta sempre piaciuta" recita un vecchio adagio popolare, forse perché ai tempi i nostri nonni no avessero né i mezzi né il tempo per pensare a certe cose.
Allora c' è da chiedersi se realmente la bellezza sia soggettiva oppure no. È bello ciò che è bello oppure è bello ciò che piace? E chi può dirlo.
Però la cosa mi incuriosisce parecchio perché i tempi cambiano e oggi donne coi baffetti non se ne vedono più ( per fortuna direi). Ma allora cosa spinge una persona ad essere attratta da un' altra se i canoni di bellezza cambiano così francamente.
Misteri umani che resteranno insoluti...mah!E insomma non fissatevi più di tanto però, i miei gatti li hanno sempre avuti e non ne fanno una malattia!
Marzullo direbbe:" È meglio una donna senza peli sulla lingua o senza peli sulle labbra?
Fatevi una domanda e datevi una risposta😂



